LO SFRUTTAMENTO DEGLI OCEANI É UN PROBLEMA CHE CI RIGUARDA

La globalizzazione ha generato un interessante fenomeno. Convinti di mangiare pesce nostrano, non ci accorgiamo di consumare cozze dell’Atlantico, calamari cileninaselli senegalesi, merluzzi dell’Alaska e così via. 
A causa dell’enorme aumento della domanda di questi ultimi decenni, gli stock ittici di tutto il mondo sono spesso ai limiti del loro sfruttamentobasti pensare che l’88% degli stock ittici del Mar Mediterraneo soggetti a valutazione, risulta sovrasfruttato*. Sulle tavole degli italiani c’è infatti più pesce di quanto se ne possa pescare nei nostri mari o allevare nei nostri impianti di acquacoltura. Due terzi della domanda nazionale di pesce è soddisfatta dal resto degli oceani, in particolare dai Paesi in via di sviluppo **.

La pesca nel Mediterraneo, soprattutto quella artigianale, stenta a sopravvivere a causa della concorrenza sleale della pesca illegale, della scarsità di risorse disponibili, oltre che delle scelte di consumo che si orientano sulle poche specie pregiate, trascurandone moltissime altre meno conosciute, ma buone da mangiare e a minor rischio di sovrasfruttamento. Inoltre, la maggior parte del pesce che acquistiamo non è stato pescato o allevato in maniera sostenibile e ciò comporta un impatto fortemente negativo sugli ecosistemi marini e sulla sopravvivenza delle specie.

Di fronte a questo, tutti noi possiamo fare qualcosa. La Seafood Guide di WWF propone semplici consigli per un consumo responsabile. Ad esempio, quando scegliamo i prodotti ittici provenienti dall’estero proposti dalla grande distribuzione organizzata, è importante acquistare quelli certificati MSC *** o ASC, che attestano la sostenibilità della pesca. Mentre al banco del fresco non è solo questa la strada per un consumo responsabile, ma è importante scegliere prodotti della pesca locale e artigianale a “miglio zero” e superiori a certe dimensioni. 
E’ solo attraverso un consumo responsabile di prodotti nazionali ed esteri che si potranno sostenere mari contro lo sfruttamento indiscriminato delle loro risorse spingendo i Governi a risolvere il problema della pesca insostenibile.

 

(*) Directorate-General for Maritime Affairs and Fisheries, 2018. Facts and figures on the Common Fisheries Policy: https://publications.europa.eu/en/publication-detail/-/publication/08d4994e-4446-11e8-a9f4-01aa75ed71a1

(**) Fish dependance day: da domani in Europa consumeremo pesce importato https://www.wwf.it/news/notizie/?uNewsID=40800

(***) Il WWF crede che MSC sia la migliore certificazione disponibile sul mercato dei prodotti da pesca sostenibile, ma chiede che venga accelerato il processo di miglioramento di alcuni standard, affinché il marchio possa mantenere il suo ruolo di indirizzo per un consumo più responsabile e sostenibile. Per leggere la posizione completa di WWF sul tema clicca qui.

 

Pin It on Pinterest

Share This